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Il Blog di Paigam

Questo è un blog che parla di medicina complementare, discipline bionaturali, shiatsu, benessere naturale, tecniche di meditazione, tecniche per il rilassamento psicofisico, tecniche di autoguarigione, condivisioni delle proprie esperienze in merito ai propri pensieri, insight, intuizioni, satori e illuminazioni. Proposte di esperienze pratiche e di eventi... ma soprattutto di Vita, vera, viva vita... il più possibile fuori dai condizionamenti, il più possibile oltre la Mente.

martedì 26 gennaio 2010

La magia è in noi ! (oppure "?", se preferisci...)

Ci credi alla magia?





e se la magia fosse sempre disponibile a noi..
.. e fossimo noi i primi a non crederci?
.......................................

Altri link:
http://www.ted.com/talks/lang/eng/david_blaine_how_i_held_my_breath_for_17_min.html


MAGIC FOR HAITI
SEGUI QUESTO LINK! http://www.youtube.com/user/magicforhaiti

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domenica 24 gennaio 2010

Sembra vero, ma non lo è!

La nostra cultura è decisamente basata sull'aspetto "visuale", sul "look", su quello "che sembra".
Così quando ho visto questo video mi sono chiesto: ma quale pazzo genio ha costruito questa macchina?





E' solo una animazione, bella, ma non si può toccare, è costituito della stessa materia dei sogni!

Come si dice in questi casi
"Sarebbe bello se fosse vero!"
non è così?

Visto che non è reale bisogna rassegnarsi... e invece mi piacerebbe avere un gruppo di amici disponibili per cercare di rifare questa divertente performance!


Funky Cool Music Video - Click here for more blooper videos

Questi sono corpi veri, vivi e vegeti che si muovono!

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Moby: un look senza look, un ego da monaco tibetano...




«Per me è un onore essere qui, in questa splendida sala ed essere stato invitato al Meltdown di Ornette Coleman, uno dei miei eroi di sempre». Così Richard Melville Hall, in arte Moby (pare discenda davvero da Hermann Melville), ha salutato le tremila persone corse a vederlo aprire il nuovo tour di Wait For Me, nono album della sua carriera, in occasione del festival curato dal leggendario jazzista.

Un disco introverso, ricco di lussuose tastiere e sample, che torna in parte ai fasti di Play, ma che lo vede anche flirtare con il blues e il rock. Era nervoso Moby, e lo ha ammesso pubblicamente: aprire il tour a Londra è una mossa rischiosa, di solito è meglio aspettare di rodare un po’ tutto. In effetti, di rodaggio la band ne ha bisogno: c’erano svariate sfasature e rigidità. Sul palco, due cantanti: una un po’ Aretha (Joy Malcom) e l’altra un po’ Cat Power (Kelli Scarr, che domina nel nuovo album); una sezione d’archi a tratti inaudibile, un basso e una batteria.

Lui, star per caso, domina la scena. Ha una Gibson Diavoletto che brandisce con sicurezza, permettendosi anche ragguardevoli riff blues, nei pezzi dance che più anni Novanta non si può (“Go” il suo primo singolo) e nella sfilza di hit di Play (“Find My Baby”, “Why Does My Heart Feel So Bad?”, “Natural Blues”, la torrenziale “Honey”) la RFH sembra venire giù. Scherza candidamente sul suo look, o meglio sulla mancanza di quest’ultimo: «Guardavo la splendida Joy in camerino» ha detto al pubblico a un certo punto, «Lei ha l’aspetto della diva che è e che dovrebbe stare su questo palco: io sembro quello che stasera avrebbe dovuto prenotare il furgone del catering». È forse proprio questa la forza del 43enne del Connecticut.

Un look non-look: jeans, maglietta bianca, scarpe da trekking stile dottorando in geologia, una musica che non è del tutto dance e nemmeno indie rock (in fondo è un ex-punk tanto quanto un ex-raver: ha fatto una cover di New Dawn Fades, dei suoi idoli Joy Division, di tutto rispetto), ma un fine orecchio per il “gancio” che permette ai suoi pezzi di occupare i nostri cervelli come dei consumati squatters, e soprattutto la capacità di mescolare ethos indie e sensibilità mainstream come pochi altri.

Poco importa che a volte avessimo la netta sensazione di ascoltare una performance di muzak, i motivetti banali che si ascoltano nelle sale d’aspetto o nelle segreterie telefoniche, reinterpretata da un musicista indie: star suo malgrado, anti-icona postmoderna, popstar con l’ego di un monaco buddista che sia, Moby è qui per rimanere. Da un decennio.

La scaletta.

Walk With Me

Find My Baby
Extreme Ways
Shot in The Back Of The Head (dal nuovo album, Wait For Me)
Great Escape
Pale Horses (nuovo singolo, esce il 22 giugno)
Go
Wars
Wait For Me (dal nuovo album)
Natural Blues
Mistake (dal nuovo album))
New Dawn Fades - (Joy division)
Porcelain
We Are All Made Of Stars
JLFT (nuovo album)
Why Does My Heart Feel So Bad?
Raining Again

BIS
Helpless - Crosby Stills Nash and Young
Honey

(rubato a http://www.menstyle.it/
all'indirizzo http://innercityliving.menstyle.it/195/mobyrfh-17-06-09)

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domenica 13 dicembre 2009

Cambiare...

Perchè cambiare?
Ti sei sentito bene?
Hai avuto delle belle esperienze?
Cosa vuoi, allora?
Perchè condividere con gli altri?
Tieni strette le tue sensazioni, non lasciarle andare!
Non ti preoccupare degli altri, non ti hanno chiesto niente.

Vorresti che anche loro sentissero le tue sensazioni?
Perchè? Non ti basta quello che senti?
Hai bisogno di compagni di avventura?
Hai paura della solitudine?
Forse hai paura delle tue stesse sensazioni,
delle tue scoperte, della tua ricerca...
Forse vuoi dei compagni solo per nasconderti dietro a loro.

Forse hai paura, non vuoi veramente condividere...
forse hai paura, o desideri la loro approvazione...
Certo! Desideri che ti dicano quanto sei bravo, vero?
Non desideri veramente condividere...
e cosa, poi? Sei arrivato così lontano?
Dove sei arrivato, veramente?
Hai fatto solo cinque passi e già ti volti indietro!

Chiedi: Perchè la gente non vuole cambiare?
Perchè la gente non vuole cambiare?!
E anche se fosse? E poi a chi stai rivolgendo questa domanda?
L'hai fatta a te per primo? Cosa risponderesti:
Perchè non vuoi cambiare?
Silenzio. Non ti piace, vero? E' diverso quando nel mirino ci sei tu.
Ora capisci perchè?

Anche se fosse tutto vero, la gente non vuole cambiare,
che ci sarebbe di male?
Prima di cambiare bisogna avere un'alternativa
e tu non la conosci.
Non sei arrivato da nessuna parte.
Hai solo visto un sentiero e per paura
chiami a gran voce perchè altri ti facciano compagnia.

Il mondo è quello che è, era già così prima che tu nascessi.
Forse sarà così quando tu morirai, o forse no, ma a te che importa?
Hai o non hai una tua strada? O un tuo sentiero, o qualcosa che ti piace fare...
Fallo, allora! Non hai molto tempo!
Tra un po' sarà arrivato il tuo momento e dovrai andare...
o se preferisci: dovrai cambiare!
Divertente, vero? Tutti dovranno cambiare,
prima o poi... anche quelli che non hanno mai voluto.

Lascia perdere le tue considerazioni sugli altri,
allora. Non hai abbastanza tempo...
non hai tempo nemmeno per te: ne hai già perso tanto.
Segui il tuo sentiero, guarda la tua stella lassù, davanti a te
e cammina!
I tuoi amici saranno quelli che troverai sulla tua strada,
i tuoi compagni di viaggio e camminerete insieme per un po'...
Non sentirti solo, non sarai da solo.
E non cercare ne compagnia, ne approvazione da chi non si muove...
o ha un'altra strada...

Fai attenzione ai tuoi passi!
Niente altro:
Guarda la tua stella, segui la tua direzione.
Niente altro. Non hai tempo per altro.

mercoledì 14 ottobre 2009

La Rabbia non è più Rivoluzionaria

La Rabbia non è più Rivoluzionaria

Un Articolo nel blog Ecco Cosa Vedo - Di Marco Canestrari

Secondo me la vera Rivoluzione è imparare ad esprimere la Rabbia!
video

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lunedì 7 settembre 2009

Una Esperienza Personale sul tema: bambini e vaccinazioni...


Una Esperienza Personale sul tema: bambini e vaccinazioni... riflessioni non seriose sulla paura di vivere e la ricerca di "quel che fa comodo"
Sono andato qualche giorno fa all'incontro per i genitori dei bambini che quest'anno entrano all'asilo nido.
Le maestre mi sono sembrate molto preparate, efficienti e anche simpatiche.
Hanno toccato tutti i punti nodali, affrontato i vari temi sotto l'aspetto pratico, psicologico, logistico, ecc...
La cosa che mi ha colpito di più è stata la risposta ad una domanda di una mamma: Ma è vero quel che si dice a proposito dei bambini che entrano all'asilo? Che all'inizio sono sempre ammalati? Che si prendono tutte le malattie possibili ed immaginabili?
La risposta delle maestre, abituate a dover rispondere alle mille richieste di aiuto, conforto, sostegno delle neo-mamme preoccupate da ogni piccolo problema, è stata data con quel misto di autorevolezza che deriva dalla lunga esperienza e di ironia che viene dal fatto di aver affrontato e superato ogni tipo di ostacolo.
Si son guardate tra loro con uno sguardo di intesa e poi, laconicamente, ma con un sorrisetto sulle labbra: Volete sapere la verità?... Ebbene sì, è vero quel che si dice: di solito si ammalano spesso! - hanno atteso che la boutade sortisse l'effetto desiderato, e poi subito hanno confortato l'uditorio - Comunque se questo può essere vero, è vero anche che vi sono delle forti variazioni individuali, vero? - rivolgendosi alle colleghe - A esempio ho avuto tutta una sezione con una salute di ferro! - interviene l'altra - Vero! Ci sono dei bambini che non hanno perduto un giorno per malattia! Mai stati assenti! - e un'altra maestra, volendo aggiungere un ulteriore elemento tranquillizzante e ansiolitico - ...E poi ormai i bambini sono vaccinati per ogni malattia!
La riunione è proseguita, le maestre hanno risposto ad altre domande, i temi sono cambiati, nessuna riflessione è scaturita da questo punto...
Secondo me le maestre hanno fatto osservazioni, nel corso degli anni, sulla casistica e sui rapporti intercorrenti tra le malattie infettive e le vaccinazioni, ma non hanno ritenuto opportuno introdurre elementi di riflessione a questo proposito perchè non è il loro compito. Il loro ruolo prevede di tranquillizzare i genitori, non di farli riflettere, non di far sì che affrontino le loro ansietà, o che ricerchino le motivazioni sottostanti alle loro preoccupazioni...
...No, loro son lì per mettere il pannolino ai genitori, oltre che al bambino.
 
Questa è l'Italia! Questa è la nostra società! Questo è il nostro mondo, cosa ci debbo fare? (Non ci far caso questa è una delle mie solite lamentazioni... non è grave: prima o poi mi passa!)



Il sottotitolo:riflessioni non seriose sulla paura di vivere e la ricerca di "quel che fa comodo", a questo punto dovrebbe risultare meno ermetico.
Proprio per questo non voglio dare risposte, ma, al contrario delle maestre, voglio porre quelle domande che nessuno ha il compito, il ruolo, il coraggio, o forse l'impudenza di porre:
  • Da dove viene la preoccupazione per la salute dei propri figli? Forse per la seccatura di seguire un bimbo ammalato? Forse per la paura di perdere giorni lavorativi?
  • Da dove viene tutta quella voglia di vaccinazioni? Dal soccombere a pressioni della società, delle istituzioni che vegliano sulla nostra salute e alle pressanti campagne mediatiche che spacciano la vaccinazione come la panacea, la soluzione per tutti i mali? O dal fatto che fa comodo che qualcuno si faccia carico di responsabilità che ogni genitore dovrebbe avere in merito alle scelte che fa per i propri figli?
Mah!
Che ogni genitori si interroghi, se vuole... Si informi, se ritiene opportuno che questo sia tempo impiegato bene... 
Ormai nessuno può addurre come scusa la propria ignoranza, l'estraneità dall'argomento come giustificazione: anche le persone comuni posso accedere a informazioni che provengono da fonti diverse.
I giovani genitori fanno una scelta ben precisa se prendono come unico riferimento l'informazione televisiva, e se lo fanno è perchè scelgono "quel che fa comodo" e non cercano di comprendere la realtà, che è sempre più complessa di come ce la vogliono vendere.
Ogni scelta implica la rinuncia delle scelte opposte e l'accettazione delle conseguenze della scelta operata...


Mamma tranquillizzata, mamma avvisata!

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Il sequel di questo post potrebbe essere: 

Come può riuscire un genitore che non è cresciuto ad allevare e a crescere suo figlio?

IL SEGUITO PROSSIMAMENTE SU QUESTO SCHERMO!

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domenica 16 agosto 2009

Perfetto Equilibrio

Cercare il perfetto Equilibrio non è facile, potrebbe sembrare un gioco di prestigio o una magia, ma così non è.


E' necessario allenamento, costanza, e attenzione ai particolari.

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Ma cos'è questa Crisi?

Ma cos'è questa Crisi?


Rodolfo De Angelis - Ma Cos'è Questa Crisi? (1933)





Si lamenta l’impresario che il teatro più non va
ma non sa rendere vario lo spettacolo che dà
"ah, la crisi!"



Ma cos'è questa crisi?
Ma cos'è questa crisi?

Metta in scena un buon autore
faccia agire un grande attore e vedrà...
che la crisi passerà!

Un riccone avaro e vecchio dice: ahimé così non và
vedo nero nello specchio chissà come finirà
"ah, la crisi... mmh"

Ma cos'è questa crisi?
Ma cos'è questa crisi?

Cavi fuori il portafogli
metta in giro i grossi fogli e vedrà...
che la crisi finirà!

Si lamenta Nicodemo della crisi lui che và
nel casino di Sanremo a giocare al Baccarat:
"ah, la crisi sa... capirà la crisi oh..."

Ma cos'è questa crisi?
Ma cos'è questa crisi?

Lasci stare il gavazzare
cerchi un po' di lavorare e vedrà...
che la crisi passerà!

Tutte quante le nazioni si lamentano così
conferenze, riunioni, ma si resta sempre lì
"ah la crisi... eh..."

Ma cos'è questa crisi?
Ma cos'è questa crisi?

Rinunziate all’opinione
della parte del leone e chissà...
che la crisi finirà!

L’esercente poveretto non sa più che cosa far
e contempla quel cassetto che riempiva di danar
"ah, la crisi Signur!"

Ma cos'è questa crisi?
Ma cos'è questa crisi?

Si contenti guadagnare quel che è giusto
e non grattare e vedrà...
che la crisi passerà!

E perfin la donna bella alla crisi s’intonò
e per far la linea snella digiunando sospirò:
"ah, la crisi... oh signora la crisi"

Ma cos'è questa crisi?
Ma cos'è questa crisi?

Mangi un sacco di patate
non mi sprechi le nottate e vedrà...
che la curva tornerà!

Ma cos'è questa crisi?
Ma cos'è questa crisi?

Chi ce l'ha li metta fuori
circolare miei signori e chissà...
che la crisi finirà!

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domenica 9 agosto 2009

Woodstock quarant'anni dopo...


15 Agosto 1969 WOODSTOCK! With a Little Help From My Friends
(Con un piccolo aiuto dei miei amici) Joe Cocker
From the film Woodstock (1970)




What would you think if I sang out of tune, Would you stand up and walk out on me ? Lend me your ears and I'll sing you a song And I'll try not to sing out of key. Oh, I get by with a little help from my friends Mm, I get high with a little help from my friends Mm, gonna try with a little help from my friends What do I do when my love is away (Does it worry you to be alone ?) How do I feel by the end of the day, (Are you sad because you're on your own ?) No, I get by with a little help from my friends Mm, I get high with a little help from my friends Mm, gonna try with a little help from my friends Do you need anybody I need somebody to love Could it be anybody I want somebody to love. Would you believe in a love at first sight Yes, I'm certain that it happens all the time What do you see when you turn out the light I can't tell you but I know it's mine, Oh, I get by with a little help from my friends Mm, I get high with a little help from my friends Mm, gonna try with a little help from my friends Do you need anybody I just need someone to love Could it be anybody I want somebody to love. Oh, I get by with a little help from my friends with a little help from my friends
Cosa penseresti se cantassi in modo stonato, ti alzeresti e mi abbandoneresti ? Prestami ascolto e ti canterò una canzone e cercherò di essere intonato. Oh, ci riesco con un piccolo aiuto dei miei amici Mm, sto benissimo con un piccolo aiuto dei miei amici Mm, ci proverò con un piccolo aiuto dei miei amici Cosa faccio quando il mio amore se ne va (ti preoccupa essere solo ?) Come mi sento alla fine della giornata, (Sei triste perché sei da solo ?) Oh, ci riesco con un piccolo aiuto dei miei amici Mm, sto benissimo con un piccolo aiuto dei miei amici Mm, ci proverò con un piccolo aiuto dei miei amici Hai bisogno di qualcuno Ho bisogno di qualcuno da amare Potrebbe essere chiunque Voglio qualcuno da amare. Crederesti in un amore a prima vista Sì, son sicuro che succeda sempre cosa vedi quando spegni la luce non posso dirtelo ma so che è mio, Oh, ci riesco con un piccolo aiuto dei miei amici Mm, sto benissimo con un piccolo aiuto dei miei amici Mm, ci proverò con un piccolo aiuto dei miei amici Hai bisogno di qualcuno Ho solo bisogno di qualcuno da amare Potrebbe essere chiunque Voglio qualcuno da amare. Oh, ci riesco con un piccolo aiuto dei miei amici con un piccolo aiuto dei miei amici


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giovedì 30 luglio 2009

Ogni Esperienza può Essere Positiva!

Ogni esperienza che vivi può essere una esperienza positiva!
Questa frase può essere uno slogan, oppure può essere la tua realtà, da cosa dipende?



Dipende se durante il tuo percorso di crescita:
  • hai affrontato momenti particolarmente duri,
  • se sei riuscito a "rimanerci dentro", cioè ad affrontarli senza fuggire,
  • se restando in quella situazione difficile hai avuto la possibilità di osservarti,
  • se hai avuto la sensazione che, nonostante il permanere di quella situazione, piano piano arrivasse
  1. una intuizione e la comprensione del motivo di quella situazione difficile (cioè la risposta a domande come queste:come mai mi capita questa cosa proprio a me? perché proprio in questo momento della mia vita?)
  2. la consapevolezza dell'origine della tua reazione a quello stimolo avverso (cioè la risposta a domande come queste: come ho reagito? perché reagisco sempre così? quando e come ho appreso questo modo di comportarmi?)
  3. ed infine la motivazione e l'energia per uscire "una volta per tutte" da questa situazione (ora che ho "capito" so come devo fare per uscire da questa situazione, e anche se succederà ancora non ne avrò paura, ho imparato a uscirne!)

Ci sei? Sì? Bene! Allora anche una esperienza spiacevole sarà per te una OCCASIONE DI CRESCITA, e come tale sarà un'esperienza positiva!

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